Forum Agriturist: territorio e paesaggio le nuove sfide

Paesaggio

(foto courtesy of Creativik67 on Flickr)
Agriturist, la più antica associazione degli imprenditori agrituristici italiani fondata nel 1965, si è incontrata nei giorni scorsi a Reggio Calabria in occasione del Forum nazionale annuale. Come sempre tanti gli argomenti di confronto e discussione, ma quest’anno l’accento è stato posto in particolare sul ruolo dell’ agriturismo nel promuovere la tutela del paesaggio rurale e del territorio agricolo dalla cementificazione e dalla distruzione in senso lato. L’agriturismo, come luogo d’incontro con la realtà rurale, con la natura ed il paesaggio, ed infine con i prodotti alimentari tipici, dà la possibilità al cittadino di percepire i valori insiti nel proprio territorio e lo educa al rispetto ed alla tutela. Ciò si fonde con l’esigenza sempre più sentita dalla nostra società di reperire e valorizzare alimenti sani, controllati e di origine certa: anche in questo l’agriturismo gioca un ruolo fondamentale perchè permette di vedere da vicino “come” e “dove” il cibo che mangiamo viene prodotto. Una necessità impellente in un mondo globalizzato per recuperare un piccolo pezzo dell’ identità culturale e alimentare italiana!
Alessandra da Porto, Presidente Agriturist FVG

2 Responses to “Forum Agriturist: territorio e paesaggio le nuove sfide”


  1. 1 lamperti paolo 12/05/2009 alle 04:10

    sono in sintonia con lo spirito di valorizzazione dei beni locali e contro l’omologazione del territorio, sono anche contrario alla politica globalizzatrice che per sua natura non può far altro che appiattire il paesaggio indiscriminatamente.
    la globalizzazione parte dal presupposto che pochi sceglieranno per molti in tutti i settori economici e ciò è profondamente sbagliato,nulla potrebbe essere più sbagliato.
    l’altra sua premessa è che non ci siano alternative valide a se stessa, altra cosa non vera.
    la verità è che invece questa globalizzazione impone le sue leggi con il ricatto delle peggiori minacce economiche che essa stessa crea.
    occorre perciò a mio avviso prima di tutto sottrarsi alle sue asfissianti e ansiogene pressioni,considerando che si può e si deve agire con un sincero senso di lungimiranza e maggiore rispetto per il territorio e tutte le diversità che include, assegnando loro il valore che meritano e che purtroppo l’ottusità di chi non riesce a cogliere o sviluppare opportunità diverse dalla cementificazione abnorme e casuale, che sottrae superfici all’ambito agro-silvo-pastorale e naturale seguendo piani di riordino del territorio su scala globale e non su scala locale. la pianura padana sta,a vista d’occhio,perdendo il suoi spazi aperti, i parchi regionali sono troppo piccoli e spesso permettono l’edificazione, i PLIS servono + che altro a dare gettoni di presenza per pratiche quasi interamente burocratiche a personale chiuso tutto il giorno in ufficio.
    i parchi naturali sono un falso in pianura padana, perchè la naturalità è un concetto troppo alterato e perciò opinabile ed è alterato proprio come lo è l’ambiente che descrive.
    l’unica forma di tutela valida della campagna sarebbe perciò la tutela dell’agricoltura e di tutte le altre pratiche connesse.
    e perciò l’unica definizione FUNZIONALE per la salvaguardia della campagna sarebbe quella di PARCO AGRICOLO,una definizione reale realmente corrispondente alla realtà oggettiva di un territorio che consolidi inequivocabilmente la destinazione d’uso che è decisa.
    quindi è solo il lavoro nella campagna e per la campagna che la farà sopravvivere.
    tutti gli altri provvedimenti(perlomeno in pianura padana) come rimboschimenti,PLIS ,etc fanno parte dei megaprogetti di urbanizzazione che stiamo vedendo realizzarsi e vi si inseriscono allo stesso modo in cui si inseriscono le aree verdi e i parchi pubblici tra quartieri urbani.
    spero di essere stato utile e vi ringrazio per lo spazio offertomi, sono inoltre lieto di avere appreso della sensibilità del mondo dell’agriturismo rispetto al consumo del suolo e degli spazi aperti.
    grazie.

    • 2 Enrico 12/17/2009 alle 18:56

      Grazie Signor Paolo per il suo commento. Sarebbe utile aprire un dibattito sul tema, del resto noi siamo tutti i giorni sul campo, nel senso letterale del termine. Inoltrerò la sua opinione ad Alessandra.
      Molti saluti

      Adriabella Team


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